Il Natale che vogliamo è Cristo Gesù. Il Padre - che una volta per sempre ci ha donato il Figlio per la nostra salvezza - non smette mai di ridonarcelo nei sacramenti, per farci attingere sempre all'Acqua della Vita.
Gesù è il Natale che viene, ma che già agisce nella storia, è la nascita che aspettiamo, e nello stesso tempo l'Avvenimento operante.

Senza il Natale, gli uomini sarebbero ombre sotto un cielo di morte, consumati dal peccato e flagellati dall'assenza di speranza e di futuro. Senza il Natale non conoscerebbero il volto del Padre. Senza il Dono, non avrebbe senso scambiarsi i doni e sorridere.
Il Natale che vogliamo non è l'uscita dalla crisi, non è il buonismo e le luci accese. Il Natale che desideriamo non sono i cartoncini colorati e l'offerta ai poveri. Noi vogliamo Gesù, il solo cibo a cui aspiriamo perché il solo che ci può nutrire. Noi possiamo rinunciare a tutto, perché crediamo a Colui che ha detto: "Venite a Me voi che siete stanchi ed affaticati ed io vi ristorerò".
Se vogliamo che questo Natale non passi nel vuoto e nella tristezza, chiediamo a Maria, Lei che perfettamente attende, di preparare il nostro cuore alla venuta di Gesù, di scuoterci dal nostro sonno, di ardere di desiderio del Figlio di Dio. Gesù è in grado di trasformarci e di guarirci da tutte le nostre ferite, preghiamo con fede e con più fede amiamo.
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.