martedì 23 ottobre 2012

Seguici con semplicità!



Che cos'è un feed RSS? Il formato RSS (Really Simple Syndication) permette di ottenere informazioni da siti che vengono aggiornati di frequente, come ad esempio questo blog. Un documento RSS è chiamato feed e contiene il sommario o l’intero contenuto del sito che lo pubblica. Attraverso di esso il lettore può rimanere aggiornato e leggere i nuovi contenuti senza dover controllare di persona se il sito in questione è stato aggiornato o meno. Per leggere un feed è necessario un programma chiamato aggregatore o reader che è in grado di raccogliere, interpretare ed organizzare i feed a cui vi iscriverete. Un programma di questo tipo non deve essere necessariamente installato sul proprio computer, in quanto esistono lettori online gratuiti come Google Reader o BlogLines, giusto per citare i più conosciuti. I più conosciuti software desktop gratuiti per la lettura dei feed sono FeedReader e FeedDemon per Windows o Vienna e NetNewsWire per Mac.

 Questo filmato spiega in maniera semplice ed intuitiva che cos’è un feed. Fonte: http://isayblog.com/blog/feed-rss-how-to/
Come collegare Il Fuoco divamperà al proprio lettore di rss feed?
Basta inserire nel tuo lettore RSS il link http://reginadellefamiglie.blogspot.com o utilizzare l'icona qui a destra, e buona lettura! Se preferisci invece ricevere ogni aggiornamento dei post sulla tua casella di posta elettronica clicca sull'apposito link in alto a destra.

martedì 16 ottobre 2012

L'anno della fiducia

 Ci troviamo, per grazia di Dio, nell'anno della fede, cioè della fiducia. Tutti abbiamo bisogno di fiducia, di averla, ma anche e soprattutto di riporla in qualcosa o qualcuno che la meriti e non la tradisca.
E' talmente importante poter contare su qualcosa di esterno a noi nei momenti di difficoltà e nella vita di tutti i giorni, che molti si aggrappano anche alle idee più strampalate pur di poter avere un elemento di fiducia nella propria esistenza.
Ma nella nostra realtà, nulla merita fiducia totale e incondizionata. Perchè prima o poi tutto viene meno. Tutto passa e chiunque può in qualche momento voltarci le spalle o semplicemente sparire dal nostro orizzonte. Così la vita rischia di diventare un deserto arido, in cui la solitudine ci divora.e non sappiamo dove girarci.
Anche se ci può spaventare, questa è la condizione umana con il peccato originale, una situazione di precarietà in cui anche i riferimenti più forti sono comunque fragili e incostanti. 
In tutta questa desolazione una luce ad Oriente ha annunciato il giorno senza fine: Dio si è fatto uomo. Colui che ci era estraneo e lontano è diventato uno di noi. La fiducia ha ritrovato speranza.  Ora abbiamo qualcuno su cui riversare la nostra fede, qualcuno di assimilato alla nostra umanità, qualcuno che ci ama in maniera totale e incondizionata, uno che è arrivato a morire per me, uno che desidera talmente di essere unito a me che ogni giorno mi attende dentro il Tabernacolo.

Gesù confido in Te
Gesù merita la nostra fiducia perchè è il Figlio del Dio eterno e fedele. In Lui riscopriamo noi stessi, la dignità che ci è stata donata, la forza di riconciliarci ogni volta con il Padre e con gli altri, che in Cristo diventano nostri fratelli.
Fede in Gesù, pietra angolare di un tempio spirituale che non crollerà mai, non come i templi edificati nei secoli passati dagli uomini, ridotti in rovina, che non si ergeranno più.
L'anno della fede diventa così l'occasione per abbandonarci in Gesù, Signore e Salvatore, stringerci alla Croce, rinnovare la nostra vita alla luce della sua Parola, Riscoprire la sua Presenza attraverso la fequenza dei sacramenti. 
Un consiglio che ci permettiamo di dare in quest'anno è di riscoprire la preghiera quotidiana in famiglia e la lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica. E invochiamo la Madonna, che è stata sempre la donna della fiducia, di donarci la stessa sua fede in Gesù, sia nel momento glorioso della trasfigurazione che nel buio del sepolcro.


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

martedì 9 ottobre 2012

Le presunte apparizioni, sempre più presunte

 Da diverso tempo si stanno moltiplicando informazioni e testimonianze che mettono fortemente in dubbio i fenomeni di Medjugorje (esempi).
La cosa, come cristiani, non ci fa nè caldo nè freddo. Infatti la nostra fede non si basa su presunte rivelazioni private di veggenti, nè sulle celebrazioni di qualche gruppo che fa preghiere di guarigione o in cui ci sono il cosiddetto riposo dello spirito e il dono delle lingue. La fede si basa sulla persona di Gesù Cristo, che noi crediamo Figlio di Dio, morto e risorto, e su ciò che Egli ha insegnato e rivelato, nel Vangelo e attraverso la Chiesa.
E' vero, però, che non si può liquidare in un modo troppo superficiale la questione Medjugorje. Tutta la lunghissima vicenda che ha visto coinvolti i sei ragazzi jugoslavi, è stata una delle pagine più nere della storia della Chiesa. Perchè Medjuogorje è stata soprattutto una storia caratterizzata da disubbidienza, debolezza e imprudenza. Disubbidienza di chi non ha minimamente tenuto in considerazione le indicazioni della Chiesa locale, debolezza di chi ha tollerato troppo e per troppo tempo, imprudenza di chi - teologi e mariologi molto propensi alle interviste e meno al discernimento - ha gridato al miracolo, suggestionando orde di pellegrini da tutto il mondo. E questo a prescindere dal fatto che nel paesino della diocesi di Mostar la Madonna sia veramente apparsa (ma l'ipotesi è sempre meno fondata).
Certo, ci sono i frutti, ma saranno duraturi? In caso di una smentita i frutti reggeranno al no del Magistero? Saranno frutti ancora maturi quando la consapevolezza di essersi ingannati costringerà i fedeli a ricostruire una fede matura basata non sulle emozioni della Gospa, ma sulla fede immutabile della Chiesa cattolica? Perchè, pur rimanendo assolutamente in ascolto ubbidiente del Magistero della Chiesa, e pronti a fare retromarcia se ci saranno elementi diversi, sempre più osserviamo che i frutti di Medjuogorje non convincono.
Non vogliamo altro
E allora, con preoccupazione, pensiamo ai sacerdoti che hanno visto nascere la loro vocazione durante qualche pellegrinaggio nei luoghi delle presunte apparizioni. Dovranno custodire la loro chiamata abbracciando forte la Croce e rinnovando la loro profonda ubbidienza per amore di Dio e del gregge loro affidato.  Sarà un problema serio e grande per la Chiesa gestire tutte queste situazioni.

Fin d'ora mettiamoci seriamente in preghiera perchè, se la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje, i prossimi tempi dovranno essere caratterizzati da una attenzione straordinaria verso il popolo di Dio, per aiutarlo a superare una crisi dai contorni vastissimi. L'anno della fede, che provvidenzialmente è stato istituito e che inizerà a breve, forse preparerà proprio a questo. Che la Madre di Dio, sposa dello Spirito Santo, sostenga sempre il Papa nella sua opera di guida della cristianità.

 Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. Amen

venerdì 5 ottobre 2012

Liberaci dalle catene dei carcerieri della fede

Nessun cristiano è tenuto a credere a delle apparizioni o rivelazioni, fossero anche quelle di Lourdes o Fatima. Un Cristiano deve credere in Gesù Cristo, che è Figlio di Dio, incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza.

Un cristiano non è obbligato a credere ai vari messaggi che vengono diffusi. Un cristiano crede al Vangelo e al magistero ufficiale della Chiesa.

La devozione mariana è una strada irrinunciabile per avvicinarsi a Cristo e, attraverso Cristo, al Padre, meta ultima di qualsiasi cammino spirituale. Un cristiano però non si deve sentire in colpa se non riesce a dire  il rosario. Certamente è una bellissima preghiera gradita a Maria, ma l'amore verso la Madre di Dio si può esprimere anche in altri modi.

21
Un cristiano non è obbligato a frequentare santuari e soprattutto luoghi di presunte apparizioni. Il cristiano è tenuto alla Messa domenicale e festiva e alla frequenza ai sacramenti. Un pellegrinaggio in un santuario fa certamente bene per rinnovare la propria fede e riaccendere il fuoco della preghiera, ma lavare i piatti, servire la famiglia, mordersi la lingua di fronte ad un'offesa per amore di Dio, è il pellegrinaggio più gradito.

Un cristiano è un uomo liberato.


Il pazzo è felice perché non si rende conto del male nel mondo; l'intellettuale non riesce ad essere felice perché vede il male nel mondo; il cristiano è felice perché vedendo il male si rende conto da cosa Gesù l'ha liberato.

domenica 30 settembre 2012

il sentimentalismo non è roba da cristiani


 Il sentimentalismo è cancro che corrode la fede. 

Sentimentalismo vuol dire giudicare una cosa in base alle emozioni che ci suscita. Molti sono sentimentalisti senza saperlo. Per esempio ci sono quelli che valutano positivamente un'esperienza religiosa se provoca loro delle emozioni piacevoli o, al contrario, respingono un'altra esperienza perchè invece li lascia freddi. Così facendo, per esempio, è evidente che qualsiasi attività di tipo razionale e logico viene respinta o vista con sospetto, perchè prevalentemente priva di sentimenti. 

Questo è un problema serio, perchè il criterio del bene  e del male è riposto non più nell'adesione alla verità o nel suo rifiuto, ma nella capacità di suscitare una risonanza nella dimensione emozionale umana.

Siamo stati allevati molto bene al sentimentalismo, sopratutto dai pubblicitari. Infatti, il messagio dei mass media è improntato essenzialmente su aspetti emotivi e viscerali piuttosto che su considerazioni razionali. Per esempio, un cellulare non è presentato nelle sue qualità oggettive, ma nella capacità di farci sentire moderni, "smart", aggiornati, giovani... tutta una serie di risonanze che riguardano il "sentirsi" qualcosa. Ovviamente qualcosa di positivo.

No grazie, sono cattolico
Nel campo della fede sta succedendo lo stesso. Si va disperatamente alla ricerca di emozioni e sentimenti, piuttosto che di verità e di bene. Ecco perchè imperversano gruppi e gruppetti caratterizzati da aspetti superficiali, cutanei, che fanno il solletico al cuore attraverso una ritualità esteriore solo emozionale. Diversi preti celebrano la Messa proprio cercando di solleticare questi comportamenti sbagliati invece di educare alla sobrietà liturgica.
Ricordiamoci che nel Vangelo non c'è diritto di cittadidanza per il sentimentalismo. Gesù qualche volta si emoziona, per esempio di fronte alla tomba dell'amico Lazaro. Ma il sentimento di Gesà è il traboccare di un amore virile, efficace, controcorrente, eroico e sanguinante, che mette in pratica con le azioni concrete a favore di tutti, in modo particolare dei peccatori.

E' terribile e profondamente antireligioso vedere cattolici che riempiono il web di immagini colorate, piene di fiorellini, di farfalline, di frasette sdolcinate, di arcobaleni e angioletti azzurrini e zuccherosi. Tutto questo cosa c'entra col cattolicesimo? Questa roba potrebbe star bene su poster  nelle palestre di yoga, nelle sale di meditazione (del nulla) buddiste, sulla copertina di libercoli new age. Ma cosa c'entra col cristianesimo? Spazzatura sdolcinata da rottamare insieme ai residui di lavorazione di qualche pasticceria di serie B.  

Il cristianesimo conosce la gioia, anzi solo il cristianesimo può dare la vera gioia, ma la gioia vera non si trasmette con le immaginette di quattro angioletti sulle nuvolette rosa. La gioia vera è il frutto di un'adesione profonda alla Verità che  è Cristo stesso, adesione vissuta nella buona e nella cattiva sorte, quando l'anima canta e quando anche un "Padre Nostro" pesa e costa dolore.

 
No grazie, sono cattolico
No grazie, sono cattolico




Il pazzo è felice perchè non si rende conto del male nel mondo; l'intellettuale non riesce ad essere felice perchè vede il male nel mondo; il cristiano è felice perchè vedendo il male si rende conto da cosa Gesù l'ha liberato.

mercoledì 19 settembre 2012

La stupidità che Dio vuole

Gli arabi protestano, urlano e incendiano perchè qualcuno offende la loro religione. Gli ebrei saltano e contrattaccano ogni volta che sono criticati da qualcuno. Solo i cristiani placidamente sopportano e non reagiscono. Questo significa che i cristiani sono dei vigliacchi? Sarebbe ingiusto e contrario alla verià. I martiri cristiani hanno innaffiato il mondo con il loro sangue. Molti hanno dato la vita volontariamente per salvare altre vite. I gesti di eroismo non si contano. 
Forse allora sono stupidi. Forse sì, ma di quella stupidità che  Dio ama. La stupidità secondo le umane categorie di furbizia e sopraffazione. La stupidità rispetto alla scaltrezza nel fregare gli altri ricorrendo ad ogni arma. La stupidità insegnata da Cristo quando chiese di amare i nemici e i persecutori. Ma sono in buona compagnia perchè Cristo ha dato l'esempio per primo. Lui, ebreo, ha rinunciato alla legge dell'occhio per occhio e dente per dente, inaugurando la legge della Croce. Dio non ha bisogno dei giornali cattolici per difendersi, nè dei comizi in piazza per farsi giustizia. Se Dio volesse potrebbe sterminare tutti i suoi nemici in un attimo solo. Ma non lo vuol fare. 
Noi cattolici non siamo il braccio armato, ma le mani disarmate di Dio. Braccia utili per portare la croce, spesso imposta da tribunali iniqui e da giudici parziali. Un giorno la Giustizia farà il suo corso, e il Signore, che legge nelle coscienze opererà secono verità. Fino  quel giorno i cattolici devono essere pazienti testimoni della Misericordia di Dio che cerca di salvare tutti. Pronti a dare gioiosa e convinta ragione della loro speranza, ma sapendo che da molti avranno in cambio solo derisione e rifiuto.


Il pazzo è felice perchè non si rende conto del male nel mondo; l'intellettuale non riesce ad essere felice perchè vede il male nel mondo; il cristiano è felice perchè vedendo il male si rende conto da cosa Gesù l'ha liberato.