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martedì 4 dicembre 2012

Grazie a Dio abbiamo un Papa


Uno dei vantaggi più grandi che hanno i cristiani è avere il Papa. Perché in un mondo sbandato e terribilmente disorientato, in cui chiunque - anche all'interno della Chiesa - si sente in dovere di dire la sua, di condannare, di promuovere, d'inveire, di corteggiare, di profetare, di tirare la giacchetta a Dio per portarselo dalla propria parte, in un mondo così avere un Papa è incredibilmente bello. 

Dio, sapendo che gli imperatori sarebbero passati, così come i re, i presidenti, e con loro le loro bandiere, ci ha dato un piccolo servo vestito di bianco, rappresentante in terra di Gesù, assistito dallo Spirito Santo, intorno al quale stringersi con fiducia, sicuri di non perdere la bussola (e la testa), certi di stare sulla barca buona, l'unica che non andrà a picco, l'unica in grado di traghettarci sull'altra riva. 






Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

martedì 9 ottobre 2012

Le presunte apparizioni, sempre più presunte

 Da diverso tempo si stanno moltiplicando informazioni e testimonianze che mettono fortemente in dubbio i fenomeni di Medjugorje (esempi).
La cosa, come cristiani, non ci fa nè caldo nè freddo. Infatti la nostra fede non si basa su presunte rivelazioni private di veggenti, nè sulle celebrazioni di qualche gruppo che fa preghiere di guarigione o in cui ci sono il cosiddetto riposo dello spirito e il dono delle lingue. La fede si basa sulla persona di Gesù Cristo, che noi crediamo Figlio di Dio, morto e risorto, e su ciò che Egli ha insegnato e rivelato, nel Vangelo e attraverso la Chiesa.
E' vero, però, che non si può liquidare in un modo troppo superficiale la questione Medjugorje. Tutta la lunghissima vicenda che ha visto coinvolti i sei ragazzi jugoslavi, è stata una delle pagine più nere della storia della Chiesa. Perchè Medjuogorje è stata soprattutto una storia caratterizzata da disubbidienza, debolezza e imprudenza. Disubbidienza di chi non ha minimamente tenuto in considerazione le indicazioni della Chiesa locale, debolezza di chi ha tollerato troppo e per troppo tempo, imprudenza di chi - teologi e mariologi molto propensi alle interviste e meno al discernimento - ha gridato al miracolo, suggestionando orde di pellegrini da tutto il mondo. E questo a prescindere dal fatto che nel paesino della diocesi di Mostar la Madonna sia veramente apparsa (ma l'ipotesi è sempre meno fondata).
Certo, ci sono i frutti, ma saranno duraturi? In caso di una smentita i frutti reggeranno al no del Magistero? Saranno frutti ancora maturi quando la consapevolezza di essersi ingannati costringerà i fedeli a ricostruire una fede matura basata non sulle emozioni della Gospa, ma sulla fede immutabile della Chiesa cattolica? Perchè, pur rimanendo assolutamente in ascolto ubbidiente del Magistero della Chiesa, e pronti a fare retromarcia se ci saranno elementi diversi, sempre più osserviamo che i frutti di Medjuogorje non convincono.
Non vogliamo altro
E allora, con preoccupazione, pensiamo ai sacerdoti che hanno visto nascere la loro vocazione durante qualche pellegrinaggio nei luoghi delle presunte apparizioni. Dovranno custodire la loro chiamata abbracciando forte la Croce e rinnovando la loro profonda ubbidienza per amore di Dio e del gregge loro affidato.  Sarà un problema serio e grande per la Chiesa gestire tutte queste situazioni.

Fin d'ora mettiamoci seriamente in preghiera perchè, se la Madonna non è mai apparsa a Medjugorje, i prossimi tempi dovranno essere caratterizzati da una attenzione straordinaria verso il popolo di Dio, per aiutarlo a superare una crisi dai contorni vastissimi. L'anno della fede, che provvidenzialmente è stato istituito e che inizerà a breve, forse preparerà proprio a questo. Che la Madre di Dio, sposa dello Spirito Santo, sostenga sempre il Papa nella sua opera di guida della cristianità.

 Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi, nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. Amen

venerdì 14 settembre 2012

Una Croce che ancora sanguina

Oggi è la festa dell'esaltazione della Croce.
Mentre in occidente, gli "intellettuali" fanno a gara per eliminare la Croce dai luoghi pubblici, e gli "artisti" fanno a gara per parodiare la Croce per avere un pò di pubblicità a buon mercato, il medioriente e l'Africa esplodono di odio. La rabbia dell'intolleranza e del fanatismo si scatena contro le residenze, le ambasciate e i simboli del nostro Occidente. E le croci rimosse dagli europei che hanno perso la fede, vengono rialzate realmente da arabi la cui fede gli comanda di uccidere gli infedeli.
In tutto questo esplodere di odio il Papa, rappresentante di Cristo in terra, si avvia verso il Libano continuando senza sosta ad annunciare il messaggio di salvezza di Cristo.
Tutto ciò che divide viene da Satana, tutto ciò che unisce e rappacifica viene dallo Spirito Santo. E, sulla Croce Gesù ha esalato il suo Spirito.
Profanando la Croce gli uomini ereditano divisione e odio, riscoprendo la Croce, si ritrovano figli dell'Unico Padre. 

"Ti adoriamo Croce Santa che portasti il Redentore"
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