Visualizzazione post con etichetta Gesù. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gesù. Mostra tutti i post

giovedì 24 gennaio 2013

Chi è lo stupido?

Dio è il Signore dell'intero universo, perchè è il Creatore e il datore della vita. Noi siamo suoi, siamo stati tratti dal ulla, e grazie all'amore di Dio abbiamo la vita presente e siamo eredi della vita eterna. Siamo stati creati in un pensiero d'amore del Padre, il quale ci aspetta nel suo Regno per essere con Lui, il Figlio e lo Spirito Santo, una sola famiglia.
Di fronte a questa prospettiva il peccato, il rifiuto deliberato di Dio manifestato nell'opposizione alla sua volontà, non è  - come vorrebbe il demonio - espressione della nostra libertà, ma solo la dimostrazione di una stupidità e ingratitudine senza pari. Infatti la volontà di Dio non è la tirannia di un padrone spietato, ma il consiglio benevolo di un Padre che vuole indicarci come realizzare pienamente e senza errori la nostra esistenza.
L'esercizio dell'ubbidienza, ai genitori, alla Chiesa, ai superiori, non è quindi roba medievale, ma una sana disciplina per mettere le briglie al nostro io scalpitante e stupido, per essere più liberi - nel senso corretto del termine - ovvero più capaci di scegliere il bene ed esserne fedeli.

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

mercoledì 9 gennaio 2013

I nostri occhi lo han veduto

La ricerca di Dio è l'attività più nobile e importante che un uomo possa affrontare. Perché la convinzione della sua esistenza  o della sua non esistenza  ricade su tutta la visione della vita e del destino eterno, e se Dio esistesse, entrare in relazione con Lui diventerebbe prioritario. Quindi una persona sana di mente non può non porsi il problema di  Dio.
In effetti nei millenni non c'è stata nessuna cultura umana che non abbia avuto una sua forma di religione, cioè che non abbia sviluppato una sua particolare modalità di credere e di relazionarsi con il divino. E' insito nel cuore dell'uomo il senso del sacro, e il richiamo dell'Eterno arriva a chiunque non sia completamente imbestialito, cioè regredito a livelli animaleschi in cui si è guidati solo dall'istinto e dalle proprie passioni incontrollate. Ma avere il richiamo del sacro e costruirsi una propria immagine di Dio non è sufficiente. Infatti l'immagine può non corrispondere e il richiamo può non venire da Dio, ma essere un prodotto  del nostro inconscio. Insomma, il rischio è che la religione spontanea sia una creazione totalmente lontana da un vero culto dato al vero Dio, e magari diventi semplicemente un'adorazione fatta dall'uomo a se stesso. 

La condizione umana sarebbe quindi terribile: affascinati dal sacro, ma dubbiosi su come viverlo, con un'idea di Dio, ma incapaci di verificarne i tratti, desiderosi di un al di là, ma angosciati da una possibile delusione. 

Solo Dio attraverso una sua rivelazione poteva rischiarare le tenebre nelle quali gli uomini si dibattevano. E questo ha fatto. Prima ha condotto il popolo ebraico ad una progressiva conoscenza di Lui attraverso la Legge e i Profeti, alla maturazione dei tempi poi, nel Figlio Gesù ha preso corpo e volto e ha fatto sentire la sua Parola definitiva. Così Dio stesso ha mostrato la sua esistenza, il suo nome e il culto dovuto. Attraverso il più bel riassunto possibile, suo Figlio prediletto.
Dall'Incarnazione in poi qualunque uomo che vuole sfamare il suo desiderio di Dio può farlo con sicurezza, attingendo al Cuore di Cristo, lì dove trova il nome stesso di Dio: Amore infinito.

  
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

mercoledì 2 gennaio 2013

La Bibbia dei bambini e degli adult(eri)

Nelle librerie cattoliche, piene piene di libri religiosi e teologici, che spiegano fin nei dettagli le cose dello spirito ai cristiani maturi, proprio lì c'è anche l'immancabile reparto dedicato ai cristiani che dovranno diventare maturi, i bambini.
Se proveremo a chiedere in quel reparto qualcosa, tipo una Bibbia spiegata ai piccoli, con illustrazioni e linguaggio semplice, verremo sommersi dalle proposte editoriali. Bene, grande è l'offerta, grande l'attenzione per i bambini. Bene? Proviamo a sfogliare i libri.
La cosa che salta subito all'occhio non è il testo. Ovviamente, trattandosi di Bibbia gli episodi più gettonati sono sempre quelli, e anche il linguaggio - più o meno semplificato - grosso modo è quello. Ciò che colpisce sono le illustrazioni. Si notano sopratutto un paio di elementi (quelli più importanti della Storia della Salvezza): la figura  di Gesù e la crocifissione. Per quanto riguarda la figura, Gesù nella maggior parte dei libri non è distinguibile da tutti gli altri personaggi, né per abbigliamento, né per statura, e nemmeno per altri elementi. Questo da solo meriterebbe una bocciatura in qualsiasi esame di pedagogia. Qualsiasi persona che sa qualcosa di bambini sa pure che con questa scelta grafica si impone al cervello del bambino un messaggio, cioè che Gesù non ha nessuna particolarità, non si differenzia dagli altri uomini, non è speciale. Ovvero, con un segno di matita si nega la verità che Gesù è Figlio di Dio. Infatti a quell'età conta più la rappresentazione grafica che pagine fitte fitte di parole. E questo messaggio di banalizzazione rimane impresso nella psiche e nell'anima dei bambini anche quando diventeranno grandi (= cristiani maturi). Sempre nella figura di Gesù raffigurato in questi libri si nota il particolare del volto, disegnato con stile fumettistico, ma di fumetti di brutta qualità. Un volto insignificante, senza anima, né intensità, con espressioni ridicole e buffe. Insomma un pupazzetto a mala pena degno di un cartone giapponese di serie b. Che fascino deve emanare un Gesù di questo tipo sui nostri bambini? Che capacità di richiamo? Si potrebbe mai decidere di investire la vita su uno sgorbio come questo? 
Per un Dio così si può anche evitare di essere cristiani
Ma il massimo di questi libri lo troviamo nel capitolo della crocifissione. Assolutamente ipotetica. Nel senso che la maggior parte dei volumi non presentano un'immagine della crocifissione, al massimo - se va bene - una croce senza nessuno sopra. Per di più la croce è disegnata lontano, su una collinetta quasi immaginata più che tratteggiata. Insomma tutta la carnalità, la verità del Cristo morto per noi, viene censurata senza pietà. La morte di Gesù, il momento più alto della storia, la ragione della nostra speranza e della nostra liberazione, pudicamente nascosto come il grembo delle verginelle che amministrano le case editrici cattoliche. Non bisogna spaventare i bambini con la verità, hai visto mai che possano diventare cristiani veri? Bisogna renderli degli imbecilli che credono in un cristianesimo buonista, che si esaurisce tutto nel segno della pace a Messa, bisogna farli crescere cristiani adulti, cioè senza Dio, ma con tanto io, narcotizzato e rincretinito.


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

venerdì 26 ottobre 2012

Come sprecare tempo meditando sul nulla

Si sta diffondendo molto il numero di coloro che si interessano alle pratiche orientali di derivazione induista o buddista. In modo particolare va attualmente di moda il gruppo Soka Gakkai, di derivazione buddista. Capita spesso di conoscere persone che, armate dei libri d'ordinanza, se ne vanno a meditare e a condividere le loro esperienze con altri adepti in case private.
La Soka Gakkai ha già abbastanza oppositori, e quindi non è necessario unirci anche noi al meritevole coro di chi ne dice peste e corna (vedi). La nostra intenzione è un'altra, quella di ricordare che buddismo in modo particolare, ma comunque tutte le religioni orientali, sono basate sul nulla.  Nel vero senso della parola. Non hanno un Dio personale, e non hanno il concetto stesso di persona. Hanno un tutto indefinito, che esisteva prima di noi, che ci ha prodotto come sue scintille, e nel quale verremo riassorbiti dopo una serie di reincarnazioni, perdendo completamente la nostra identità. Potremmo dire: Tanto rumore per il Nulla. La condizione dell'uomo orientale non è certo quella della persona realizzata che anche nella sofferenza aspira alla felicità eterna, ma la condizione di chi, proveniente dal nulla, ritornerà nel nulla. Ecco perché  aspettando di annientarsi nell'oceano della dimenticanza, gli orientali ad esempio non hanno mai in tanti secoli sviluppato un sistema di carità per i bisognosi. Per forza, se siamo nulla e siamo destinati al nulla, valiamo nulla, e non vale la pena darci troppo da fare per il prossimo. 
Questa è la mia carne, questo il mio Sangue 

Gli orientali hanno numerosi dei, ma in realtà non credono in nessun Dio. Quando meditano, non parlano con il loro Creatore, non si pongono in una disposizione d'amore, non mettono se stessi di fronte all'Autore della realtà per imparare a vivere  più realisticamente. Gli orientali (e chi li imita) si ripiegano su loro stessi, staccandosi dalla realtà, negando la loro stessa esistenza, abbandonandosi al nulla, dubitando di tutto, in un completo annientamento del loro essere. La morte anticipata. 
Gli occidentali che li seguono su questa strada sono quelli che avevano fame di spiritualità e hanno pensato di  trovarla in queste pratiche, che invece negano tutto, anche la spiritualità.  Ma la colpa non è loro, la colpa - grave - è di chi poteva nutrirli di cibo buono, vero, attingendo alla Verità di una Sapienza che si è fatta carne, e invece li ha traditi con un cristianesimo vuoto, fatto solo di sociologismo, programmazioni pastorali e attività esteriori, svuotato di adorazione, di preghiera, di maestri spirituali. Così ora abbiamo una generazione di vegetariani tristi invece di un'umanità di carnivori felici. 


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

martedì 16 ottobre 2012

L'anno della fiducia

 Ci troviamo, per grazia di Dio, nell'anno della fede, cioè della fiducia. Tutti abbiamo bisogno di fiducia, di averla, ma anche e soprattutto di riporla in qualcosa o qualcuno che la meriti e non la tradisca.
E' talmente importante poter contare su qualcosa di esterno a noi nei momenti di difficoltà e nella vita di tutti i giorni, che molti si aggrappano anche alle idee più strampalate pur di poter avere un elemento di fiducia nella propria esistenza.
Ma nella nostra realtà, nulla merita fiducia totale e incondizionata. Perchè prima o poi tutto viene meno. Tutto passa e chiunque può in qualche momento voltarci le spalle o semplicemente sparire dal nostro orizzonte. Così la vita rischia di diventare un deserto arido, in cui la solitudine ci divora.e non sappiamo dove girarci.
Anche se ci può spaventare, questa è la condizione umana con il peccato originale, una situazione di precarietà in cui anche i riferimenti più forti sono comunque fragili e incostanti. 
In tutta questa desolazione una luce ad Oriente ha annunciato il giorno senza fine: Dio si è fatto uomo. Colui che ci era estraneo e lontano è diventato uno di noi. La fiducia ha ritrovato speranza.  Ora abbiamo qualcuno su cui riversare la nostra fede, qualcuno di assimilato alla nostra umanità, qualcuno che ci ama in maniera totale e incondizionata, uno che è arrivato a morire per me, uno che desidera talmente di essere unito a me che ogni giorno mi attende dentro il Tabernacolo.

Gesù confido in Te
Gesù merita la nostra fiducia perchè è il Figlio del Dio eterno e fedele. In Lui riscopriamo noi stessi, la dignità che ci è stata donata, la forza di riconciliarci ogni volta con il Padre e con gli altri, che in Cristo diventano nostri fratelli.
Fede in Gesù, pietra angolare di un tempio spirituale che non crollerà mai, non come i templi edificati nei secoli passati dagli uomini, ridotti in rovina, che non si ergeranno più.
L'anno della fede diventa così l'occasione per abbandonarci in Gesù, Signore e Salvatore, stringerci alla Croce, rinnovare la nostra vita alla luce della sua Parola, Riscoprire la sua Presenza attraverso la fequenza dei sacramenti. 
Un consiglio che ci permettiamo di dare in quest'anno è di riscoprire la preghiera quotidiana in famiglia e la lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica. E invochiamo la Madonna, che è stata sempre la donna della fiducia, di donarci la stessa sua fede in Gesù, sia nel momento glorioso della trasfigurazione che nel buio del sepolcro.


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

mercoledì 19 settembre 2012

La stupidità che Dio vuole

Gli arabi protestano, urlano e incendiano perchè qualcuno offende la loro religione. Gli ebrei saltano e contrattaccano ogni volta che sono criticati da qualcuno. Solo i cristiani placidamente sopportano e non reagiscono. Questo significa che i cristiani sono dei vigliacchi? Sarebbe ingiusto e contrario alla verià. I martiri cristiani hanno innaffiato il mondo con il loro sangue. Molti hanno dato la vita volontariamente per salvare altre vite. I gesti di eroismo non si contano. 
Forse allora sono stupidi. Forse sì, ma di quella stupidità che  Dio ama. La stupidità secondo le umane categorie di furbizia e sopraffazione. La stupidità rispetto alla scaltrezza nel fregare gli altri ricorrendo ad ogni arma. La stupidità insegnata da Cristo quando chiese di amare i nemici e i persecutori. Ma sono in buona compagnia perchè Cristo ha dato l'esempio per primo. Lui, ebreo, ha rinunciato alla legge dell'occhio per occhio e dente per dente, inaugurando la legge della Croce. Dio non ha bisogno dei giornali cattolici per difendersi, nè dei comizi in piazza per farsi giustizia. Se Dio volesse potrebbe sterminare tutti i suoi nemici in un attimo solo. Ma non lo vuol fare. 
Noi cattolici non siamo il braccio armato, ma le mani disarmate di Dio. Braccia utili per portare la croce, spesso imposta da tribunali iniqui e da giudici parziali. Un giorno la Giustizia farà il suo corso, e il Signore, che legge nelle coscienze opererà secono verità. Fino  quel giorno i cattolici devono essere pazienti testimoni della Misericordia di Dio che cerca di salvare tutti. Pronti a dare gioiosa e convinta ragione della loro speranza, ma sapendo che da molti avranno in cambio solo derisione e rifiuto.


Il pazzo è felice perchè non si rende conto del male nel mondo; l'intellettuale non riesce ad essere felice perchè vede il male nel mondo; il cristiano è felice perchè vedendo il male si rende conto da cosa Gesù l'ha liberato.