domenica 11 novembre 2012

FB addio! E senza rimpianti

Dal 1 dicembre 2012 il nostro profilo "Midaf Italia" viene tolto da Facebook. 
Rapidamente spieghiamo i motivi:

1. Facebook è rumoroso. C'è tanta gente che scrive sovrapponendosi velocemente l'uno all'altro, si crea un rumore di fondo in cui non si riesce a concentrarsi su nulla in particolare. Tempo sprecato.
2. Facebook è un miscuglio. C'è di tutto, cose buone e cose cattive, cose utili e cose dannose, cose sagge e cose sciocche, ma è un miscuglio inestricabile in cui alla fine tutto viene contaminato, anche le proposte migliori.
3. Facebook è frettoloso, non c'è tempo di soffermarsi a riflettere.
4. Facebook è aggressivo e prepotente, non c'è spazio per il vero ascolto e la vera discussione.

In modo particolare per i cristiani:
5. Facebook è colonizzato da seminatori di buonismo, pacifismi arcobaleno e foto sentimentali, angioletti rosa e preghierine sdolcinate. Tutta roba che di fronte al Crocifisso sanguinante rivela la sua inconsistenza.
6. Facebook è colonizzato dai fan di mille apparizioni, che inondano la rete di messaggi, profezie, guaritori e veggenti in tour.
7. Facebook mostra un cristianesimo autoreferenziale, che parla solo per sè e pochi intimi. Non si presta ad una vera evangelizzazione, perchè l'evangelizzazione richiede un contatto personale, una testimonianza vissuta, una riflessione prolungata.

Face-Babel
Mc Luhan diceva che il mezzo è il messaggio. Il mezzo Facebook produce un messaggio inequivocabile: superficialità, confusione, fretta, spreco di tempo, sovrapposizione di piani, assenza di ragionamento. In una parola, una Torre di Babele. La risposta alla Babele di ogni tempo è solo lo Spirito Santo, che dice la Verità e mette ordine, ma  nel silenzio e nella preghiera.

Per tutto questo  Midaf Italia continuerà a offrire le proprie meditazioni cattoliche su questo blog, ma lontano dal caos di Facebook. in un luogo  pieno di vera accoglienza.
Grazie a voi che ci avete accompagnato in questa esperienza, ci auguriamo di rivedervi sul blog, ricordandovi che potete abbonarvi gratis agli aggiornamenti, sicuri di non perdere nemmeno un post. Dove farlo? Su questa pagina, in alto a destra.



Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

domenica 4 novembre 2012

La felicità cristiana

Sempre disponibile al sorriso
 La felicità per i cristiani è qualcosa di particolare e unico. Non è l'allegro benessere che ogni tanto si manifesta nella vita delle persone in seguito ad una bella esperienza o a qualche notizia piacevole. Non è nemmeno il divertimento che smuove l'emotività quando si ride in compagnia. La felicità cristiana non è il completo stato di beatitudine, che sarà sperimentato pienamente solo in Paradiso. Certo, tutte queste forme di gioia, in un modo o nell'altro, sono anche esperienza dei cristiani in quanto persone che reagiscono come chiunque altra ai normali alti e bassi della vita, ma non basta. 
La felicità dei cristiani è qualcosa di inimitabile, perchè inimitabili ne sono le cause. Il credente è felice perchè lo sguardo di Dio non lo abbandona mai; perchè Gesù, il Figlio di Dio, è morto in Croce per dargli la vita. Il credente è felice perchè nessuna potenza  sarà mai abbastanza forte da strapparlo dall'amore di Dio, se lui non vuole. Il credente è felice perchè relativizza tutto e perchè tutto è finalizzato al bene; perchè il sole è bello e la pioggia disseta la terra. Il credente è felice perchè combatte una guerra che è già vinta in Cristo. Ecco perchè un cristiano sempre triste, eccessivamente ascetico, musone, o che si prende troppo sul serio, è un cristiano che dovrebbe andare a scuola di buon umore, magari da un maestro come Chesterton, lo scrittore di "La serietà non è una virtù".


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

mercoledì 31 ottobre 2012

Gli scandalosi del Paradiso

Regina di tutti i santi
Il primo novembre si celebra la festa dedicata a tutti i santi. Strana gente, i santi. Sono persone normalissime che fanno scelte anormali.
Madre Teresa
Normalissime perchè chi incontra un santo non vede un marziano con l'aureola sulla testa, vede una mamma, o un impiegato, o un contadino, o un sacerdote, insomma vede una persona come ce ne sono tante. Che si confonde tra tante altre, senza dare nell'occhio o suscitare una grande impressione. Eppure i santi vivono in un modo che a noi crea scandalo e imbarazzo. E' gente che ha una scala di valori diversa dalla nostra, che dà poca importanza a ciò che per noi è vitale e sarebbe pronta a dare la vita (e tante volte la dà) per cose che noi talvolta trascuriamo completamente. I santi sono persone che come noi non amano la sofferenza, e se stanno male vanno dal dottore, anche loro come noi.
I coniugi Beltrame
Allo stesso tempo ringraziano Dio per la sofferenza che devono patire e la offrono in riparazione dei nostri peccati. E senza nemmeno avvertirci.
Bakita
Pur vivendo nel mondo i santi sarebbero pronti a rinunciare a tutto in nome di Dio, perchè per loro l'amore di Dio ha una forza di richiamo così forte che nulla potrebbe fermarli. I santi non appartengono ad una sola delle categorie in cui noi dividiamo la gente: poveri, ricchi, colti, ignoranti, occidentali, orientali, giovani, vecchi.
Giacinta, Francesco e Lucia di Fatima
Ci sono santi di tutte le specie e di tutte le appartenenze, l'unica cosa che li unisce è la spasmodica, violenta, imbarazzante aspirazione a fare la volontà di Dio, talvolta fregandosene completamente di quella che è la volontà dell'uomo. Epppure, allo stesso tempo, i santi amano l'uomo, lo servono, si spezzano per farsi nutrimento di chi ha fame. Strana gente, i santi, pronti a lasciare casa, amici, professione, onori, famiglia, per una promessa di felicità.
Padre Pio e Gesù




Gente curiosa i santi, chiacchierano poco, talvolta hanno un pessimo carattere, ma quando ti sorridono ti fanno intuire quanto deve essere bello il Cielo.






Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

venerdì 26 ottobre 2012

Come sprecare tempo meditando sul nulla

Si sta diffondendo molto il numero di coloro che si interessano alle pratiche orientali di derivazione induista o buddista. In modo particolare va attualmente di moda il gruppo Soka Gakkai, di derivazione buddista. Capita spesso di conoscere persone che, armate dei libri d'ordinanza, se ne vanno a meditare e a condividere le loro esperienze con altri adepti in case private.
La Soka Gakkai ha già abbastanza oppositori, e quindi non è necessario unirci anche noi al meritevole coro di chi ne dice peste e corna (vedi). La nostra intenzione è un'altra, quella di ricordare che buddismo in modo particolare, ma comunque tutte le religioni orientali, sono basate sul nulla.  Nel vero senso della parola. Non hanno un Dio personale, e non hanno il concetto stesso di persona. Hanno un tutto indefinito, che esisteva prima di noi, che ci ha prodotto come sue scintille, e nel quale verremo riassorbiti dopo una serie di reincarnazioni, perdendo completamente la nostra identità. Potremmo dire: Tanto rumore per il Nulla. La condizione dell'uomo orientale non è certo quella della persona realizzata che anche nella sofferenza aspira alla felicità eterna, ma la condizione di chi, proveniente dal nulla, ritornerà nel nulla. Ecco perché  aspettando di annientarsi nell'oceano della dimenticanza, gli orientali ad esempio non hanno mai in tanti secoli sviluppato un sistema di carità per i bisognosi. Per forza, se siamo nulla e siamo destinati al nulla, valiamo nulla, e non vale la pena darci troppo da fare per il prossimo. 
Questa è la mia carne, questo il mio Sangue 

Gli orientali hanno numerosi dei, ma in realtà non credono in nessun Dio. Quando meditano, non parlano con il loro Creatore, non si pongono in una disposizione d'amore, non mettono se stessi di fronte all'Autore della realtà per imparare a vivere  più realisticamente. Gli orientali (e chi li imita) si ripiegano su loro stessi, staccandosi dalla realtà, negando la loro stessa esistenza, abbandonandosi al nulla, dubitando di tutto, in un completo annientamento del loro essere. La morte anticipata. 
Gli occidentali che li seguono su questa strada sono quelli che avevano fame di spiritualità e hanno pensato di  trovarla in queste pratiche, che invece negano tutto, anche la spiritualità.  Ma la colpa non è loro, la colpa - grave - è di chi poteva nutrirli di cibo buono, vero, attingendo alla Verità di una Sapienza che si è fatta carne, e invece li ha traditi con un cristianesimo vuoto, fatto solo di sociologismo, programmazioni pastorali e attività esteriori, svuotato di adorazione, di preghiera, di maestri spirituali. Così ora abbiamo una generazione di vegetariani tristi invece di un'umanità di carnivori felici. 


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

mercoledì 24 ottobre 2012

Una testimonianza

Qui, una testimonianza interessante di un attivista gay, che ha ripreso il suo naturale comportamento eterosessuale.



Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

martedì 23 ottobre 2012

Seguici con semplicità!



Che cos'è un feed RSS? Il formato RSS (Really Simple Syndication) permette di ottenere informazioni da siti che vengono aggiornati di frequente, come ad esempio questo blog. Un documento RSS è chiamato feed e contiene il sommario o l’intero contenuto del sito che lo pubblica. Attraverso di esso il lettore può rimanere aggiornato e leggere i nuovi contenuti senza dover controllare di persona se il sito in questione è stato aggiornato o meno. Per leggere un feed è necessario un programma chiamato aggregatore o reader che è in grado di raccogliere, interpretare ed organizzare i feed a cui vi iscriverete. Un programma di questo tipo non deve essere necessariamente installato sul proprio computer, in quanto esistono lettori online gratuiti come Google Reader o BlogLines, giusto per citare i più conosciuti. I più conosciuti software desktop gratuiti per la lettura dei feed sono FeedReader e FeedDemon per Windows o Vienna e NetNewsWire per Mac.

 Questo filmato spiega in maniera semplice ed intuitiva che cos’è un feed. Fonte: http://isayblog.com/blog/feed-rss-how-to/
Come collegare Il Fuoco divamperà al proprio lettore di rss feed?
Basta inserire nel tuo lettore RSS il link http://reginadellefamiglie.blogspot.com o utilizzare l'icona qui a destra, e buona lettura! Se preferisci invece ricevere ogni aggiornamento dei post sulla tua casella di posta elettronica clicca sull'apposito link in alto a destra.

martedì 16 ottobre 2012

L'anno della fiducia

 Ci troviamo, per grazia di Dio, nell'anno della fede, cioè della fiducia. Tutti abbiamo bisogno di fiducia, di averla, ma anche e soprattutto di riporla in qualcosa o qualcuno che la meriti e non la tradisca.
E' talmente importante poter contare su qualcosa di esterno a noi nei momenti di difficoltà e nella vita di tutti i giorni, che molti si aggrappano anche alle idee più strampalate pur di poter avere un elemento di fiducia nella propria esistenza.
Ma nella nostra realtà, nulla merita fiducia totale e incondizionata. Perchè prima o poi tutto viene meno. Tutto passa e chiunque può in qualche momento voltarci le spalle o semplicemente sparire dal nostro orizzonte. Così la vita rischia di diventare un deserto arido, in cui la solitudine ci divora.e non sappiamo dove girarci.
Anche se ci può spaventare, questa è la condizione umana con il peccato originale, una situazione di precarietà in cui anche i riferimenti più forti sono comunque fragili e incostanti. 
In tutta questa desolazione una luce ad Oriente ha annunciato il giorno senza fine: Dio si è fatto uomo. Colui che ci era estraneo e lontano è diventato uno di noi. La fiducia ha ritrovato speranza.  Ora abbiamo qualcuno su cui riversare la nostra fede, qualcuno di assimilato alla nostra umanità, qualcuno che ci ama in maniera totale e incondizionata, uno che è arrivato a morire per me, uno che desidera talmente di essere unito a me che ogni giorno mi attende dentro il Tabernacolo.

Gesù confido in Te
Gesù merita la nostra fiducia perchè è il Figlio del Dio eterno e fedele. In Lui riscopriamo noi stessi, la dignità che ci è stata donata, la forza di riconciliarci ogni volta con il Padre e con gli altri, che in Cristo diventano nostri fratelli.
Fede in Gesù, pietra angolare di un tempio spirituale che non crollerà mai, non come i templi edificati nei secoli passati dagli uomini, ridotti in rovina, che non si ergeranno più.
L'anno della fede diventa così l'occasione per abbandonarci in Gesù, Signore e Salvatore, stringerci alla Croce, rinnovare la nostra vita alla luce della sua Parola, Riscoprire la sua Presenza attraverso la fequenza dei sacramenti. 
Un consiglio che ci permettiamo di dare in quest'anno è di riscoprire la preghiera quotidiana in famiglia e la lettura del Catechismo della Chiesa Cattolica. E invochiamo la Madonna, che è stata sempre la donna della fiducia, di donarci la stessa sua fede in Gesù, sia nel momento glorioso della trasfigurazione che nel buio del sepolcro.


Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.